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giovedì 4 dicembre 2014

DONNA ROSITA NUBILE di F.G. LORCA AL TEATRO FURIO CAMILLO STASERA E DOMANI!

Il Teatro di Federico Garcia Lorca torna con Teatro Senza Tempo Produzione Spettacoli: "Prosegue il lavoro di Nobili sui testi di Garcia Lorca, accolti con successo la scorsa stagione e rinnovati nel Patrocinio dalla Fondazione Garcia Lorca e Ambasciata di Spagna in Italia. Composto nel 1935 da Federico García Lorca una anno prima della sua morte, la prima avvenne il 13 dicembre 1935 nel Teatro Principal Palace di Barcelona. “Per riposarmi, dopo Yerma e Bodas de Sangre, che sono due tragedie, volevo realizzare una commedia semplice e amabile. La cosa non m’è riuscita perché m’è venuto fuori un poema che mi sembra abbia più lacrime delle mie due produzioni precedenti”. Questa dichiarazione di Federico Garcia Lorca è certamente la migliore presentazione dell’opera. Concepita inizialmente come un “poema granadino diviso in vari giardini”, una sorta di commedia borghese dai toni leggeri, intrisa di dolce ironia e di garbate raffinatezze di tempi andati, man mano che la stesura procedeva, la commedia si mutava in dramma intriso di pianto, come egli stesso constatava. L’opera si svolge in tre tempi: il 1885, l’inizio del Novecento, il 1911. Il primo atto ci presenta Rosita come una giovane donna fidanzata al cugino, e proprio come dice il suo nome ha la stessa bellezza fresca priva di complicazioni di un fiore in boccio. Tuttavia, l’allontanamento del fidanzato dal paese per questioni di affari introduce una prima nota di malinconia esacerbata poi dalla fiducia con cui Rosita lo attende per vent'anni, convinta che lui tornerà, come le promette in periodiche lettere. L’elemento innovativo rispetto ai testi precedentemente affrontati è la rappresentazione della società borghese, con il suo pudico contenimento domestico dei sentimenti, con l'importanza delle forme e delle convenzioni sociali, l'accettabilità dell'apparire, la rigidezza delle strutture relazionali. Rosita però non può accettarlo, né scendere a compromessi con il proprio destino. Dopo il debutto con La Casa di Bernarda Alba, Yerma e Nozze di Sangue, Nobili torna ad accarezzare Lorca con immutato trasporto nei confronti del poeta andaluso a cui affianca una nuova consapevolezza, la necessaria maturità artistica per affrontare un testo poco conosciuto ma estremamente interessante per i toni e i temi delicati e soffusi, che si discostano dalle passioni violente in favore di una più sottile malinconia, con cui Nobili ha recentemente avuto occasione di confrontarsi dirigendo un magnifico adattamento di Cechov. Anche in questo caso, fedelmente al panorama degli scritti Lorchiani come alla linea registica di Nobili, le donne e la loro intelligenza emotiva, la loro dignità nell'affrontare la vita e le sue disgrazie, sono un punto fermo dell’opera; le protagoniste femminili hanno ruoli profondi, nobili, caratterizzati da forza, passione, volontà.

Cast: Con Martina Milani (qui) Antonella Petrone, Alberto Albertino,  Margherita Caravello, Riccardo Merlini (qui)Alessio Chiodini (QUI), Alessia Sala, Alessia De Martino, Lorenza Sacchetto, Sara Signoretti, Lily Lauria, Cristina Frioni, Mary Ferrara, Andrea Guerini, Rossella Morese, Marco Fioravante, Matteo Maria Dragoni 

DICEMBRE 2014 – Sabato 6 (Ore 21) e Domenica 7 - Ore 18,30  "DONNA ROSITA NUBILE" di Federico Garcia Lorca   Adattamento e Regia di Antonio Nobili - Teatro FURIO CAMILLO (sito)


Teatro Senza Tempo:  http://www.teatrosenzatempo.com/ - Pagina Facebook
Infoline e Biglietti:  366.4538808 - 06.97616026

giovedì 20 novembre 2014

LA NUOVA PESA E' "LA MOSTRA" DI SIMONA MARCHINI AL SISTINA FINO AL 30 NOVEMBRE!


Quando si dice "fare cose difficili con semplicità" si parla di Simona Marchini. E si perchè l'ex Signora Cordova e figlia del presidente della A.S. Roma si conferma, come sempre, un gran Talento. Un'attrice con mille colori e sfumature vocali e con un gran controllo fisico ed emotivo frutto di anni di studio intenso. Figlia d'arte ambienta il suo spettacolo nella galleria paterna "La Nuova Pesa" di Via del Corso portando avanti il motto: L'arte è tutto ciò che non è ovvio. Uno spettacolo "La Mostra - confessioni semiserie sull'arte" di S. Marchini e Claudio Pallottini, la cui regia è di Gigi Proietti, che alterna aneddoti della vita di Simona, momenti di canto e pillole di satira nei confronti del "Cavaliere", e lo fa percorrendo una galleria "simbolica" tra uno Schifano e un Fontana, tra un Rugantino e l'incontro con Don Lurio. Lo spettacolo infatti si apre con "Sempre Boja è" , brano tratto dalla Commedia Musicale "Rugantino" di Garinei-Giovannini nella quale Simona interpretò nel 1998 "Eusebia" nella terza edizione con Valerio Mastandrea, Sabrina Ferilli e con le musiche dal vivo del grande Maestro Armando Trovajoli. Ospite a sorpresa Maurizio Mattioli nel ruolo di "Mastro Titta" al termine del brano. Il coautore Claudio Pallottini interpreta Angelo, lo strambo custode della Galleria e lo fa con una vena del tutto Proiettiana.



Gli aneddoti sono molti ed esilaranti dal "fan" che scambia la Signora Marchini per la Vanoni ad Ostuni e le chiede un autografo alle vicende di vita di coppia dei precendenti matrimoni corredate dall'eccessivo "familismo" fatto di pranzi, consigli e fatture, alle telefonate dell'agenzia di "Colf" e ovviamente, i suoi personaggi storici. Degno di nota è il contributo che l'attrice fa a Pasquale Rotondi, funzionario - bassino - come lei stessa lo definisce - del Ministero dei Beni Culturali che durante la seconda guerra mondiale nasconde oltre 10mila capolavori dei musei Italiani nei posti più disparati, perfino sotto il letto, per poi restituirli a italia liberata: "Io di un uomo così, sono Orgogliosa. Sono questi gli Italiani di cui andare fieri" aggiunge la Marchini. Le musiche di Andrea Bianchi al pianoforte fanno da sfondo a questa meraviglia di unicità teatrale dalla quale si può "solo" imparare, e si ascolta un notturno di Chopin ammirando la "Primavera" di Botticelli ritratta di in questo muro-proiettore bianco. Tecnologie nell'artigianato teatrale: lo fa con grande stile Susanna Proietti che ne cura oltre alla scenografia anche i costumi dello spettacolo. 


Che dire? Uno spettacolo che Pablo consiglia a tutti voi e a quelli che credono che l'arte sia noiosa ma, non hanno mai visto Simona Marchini in "atto". Datevi la possibilità di ricredervi.

Info e prenotazioni QUI

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Pablo.