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lunedì 23 febbraio 2015

"BUONANOTTE, MAMMA"- UN INTENSO DRAMMA FAMILIARE


Il rapporto madre-figlia è uno dei legami più forti che esistono sulla terra. E’ un legame complesso, delicato, a volte morboso e viscerale, a volte conflittuale, problematico, ricco di litigi e incomprensioni.
Il rapporto madre-figlia è un tema che da sempre suscita un grande interesse in ogni parte del mondo.
Anche al Teatro Belli di Roma sotto la regia di Ciro Scalera arriva una storia scioccante e drammatica, intensa e dolorosa, tra una madre e una figlia che convivono, che si scontrano, che si affrontano, che si offendono, che si punzecchiano…che si amano.


Lo spettacolo inizia con una scena che ritrae un momento di quotidianità.  La mamma Thelma guarda la televisione seduta sul divano, mentre la figlia Jessie, una quarantenne divorziata sta cercando di trovare nell'appartamento un oggetto. Non un oggetto qualsiasi ma un mezzo che può uccidere un essere umano, che può spegnere, fermare la vita per sempre.  Una pistola. Questa tranquillità illusoria viene presto interrotta dall'annuncio sconcertante della figlia che comunica alla madre di volersi suicidare. All'inizio Thelma non prende sul serio le intenzioni suicide di Jessie ma pian piano si accorge della sua disperazione, della sua depressione e malessere, della mancanza di un  vero e sincero dialogo tra di loro. Thelma non si rassegna e cerca in tutti i modi di aiutare la figlia a superare la crisi esistenziale.
"Buonanotte, mamma", il testo con il quale Marsha Norman vinse il Premio Pulitzer nel 1984, è riuscito a toccare il cuore degli spettatori  con un’ interpretazione da togliere il fiato della pluripremiata attrice Elisabetta De Vito nei panni di Thelma. Il lavoro sul personaggio è molto carico di intensità drammatica. L’attrice si lascia andare ad esplosioni emotive e la sua recitazione è disinvolta e naturale. Al pubblico è riuscita a trasmettere l’amore, la rabbia, l’odio, la paura, la tenerezza, la fragilità e soprattutto la sua sofferenza interiore  e fisica sentita in ogni parte del corpo. Da lodare è sicuramente il movimento scenico ben coordinato che ravviva e intensifica l’interpretazione delle due attrici. Anche la cantante lirica Sarah Biacchi dimostra il suo grande talento attoriale nel ruolo difficile di Jessie e si immedesima interamente  nel dramma di una donna disoccupata che soffre fin da bambina di epilessia,  una donna triste, usata e ferita con un matrimonio fallito e con un figlio ladro.
Il rapporto madre-figlia viene rappresentato nella parte finale dall’abbraccio indescrivibile e toccante tra Thelma e Jessie , dalla carezza affettuosa e dall'ultimo saluto : "Buonanotte, mamma!"
SPARO…una scena veramente da brividi che fa tornare in mente le parole di Jessie a proposito della morte: "La morte è una calma senza problemi."
Una storia di grande profondità che porta a riflettere sulle nostre vite e che mette in risalto il tema del suicidio. Il suicidio non è mai una soluzione perché ogni vita umana è preziosa e sacra.

A cura di Susanna Rose Il Pensiero Laterale Artistico


sabato 6 dicembre 2014

LA CALZOLAIA PRODIGIOSA: MANIFESTO DELLA LIBERTA'!

Che cosa succede in un piccolo paese se una donna giovane e bella sposa un uomo più grande di lei e la loro vita privata diventa di dominio pubblico?
Ce lo racconta il grande poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca nella commedia popolare " La calzolaia prodigiosa" scritta nel 1930. Nonostante sono passati tanti anni, questa "violenta farsa" riesce a catturare l’attenzione dello spettatore moderno perché propone il tema attuale che riguarda le problematiche nei rapporti tra un uomo cinquantenne e una donna diciottenne continuamente messo in discussione dai pettegolezzi e chiacchiere dei loro vicini. 





In primis bisogna dire che l’adattamento dell’opera curato e diretto da Antonio Nobili ha riscosso un notevole successo al Teatro Furio Camillo di Roma grazie alla strepitosa interpretazione di ciascun attore, facendo riferimento ai personaggi ben delineati secondo precise caratteristiche fisiche e ai costumi scelti adeguatamente. Il racconto inizia con un prologo nel quale l' attore Riccardo Merlini incarna perfettamente lo spirito dello scrittore spagnolo che si è ritagliato uno spazio interpretativo nella sua opera. L’ autore esprime il desiderio di connettersi con il pubblico chiedendogli di essere "generoso con la recitazione degli attori e l’ingegnosità del lavoro". Un modo efficace per far sentire il pubblico partecipe delle vicende che si svolgono sulla scena. Anche l’attrice Sara Signoretti è riuscita immergersi nei panni della calzolaia, vestita di stracci, mostrando diverse sfaccettature del suo personaggio quali fragilità e sensibilità mescolati con l’animo violento e aggressivo. Infatti il vecchio calzolaio benestante, interpretato da uno straordinario Antonio Nobili (di cui premiamo un ottimo lavoro sulla postura del personaggio) non riesce a trovare l’armonia amorosa a causa del carattere vivace, energico, scontroso e combattivo della sua moglie. Ed è proprio il suo l’atteggiamento estroverso e provocatorio verso le malelingue presenti ovunque che dà lo scandalo. Si dice che l’amore è una cosa semplice ma con due caratteri completamente diversi l’amore si è trasformato in un continuo litigio. Così la gelosia ed i pettegolezzi spingono il calzolaio ad andarsene via di casa. La calzolaia inizia a gestire una taverna e rifiuta tutti gli uomini che la corteggiano. Seguono le scene emotive nelle quali protagonista dispone di un’ ottima concentrazione commuovendosi e riuscendo commuovere anche il pubblico presente ricordando il suo marito di cui è ancora innamorata. La ciliegina sulla torta è sicuramente la scena finale nella quale il vecchietto ritorna, travestito da burattinaio e mette in scena uno spettacolo che racconta la storia dei loro due. Qui Antonio Nobili emerge per le sue eccezionali doti comiche, adottando un accento straniero. Da qui in poi si sentono le risate continue e un caloroso applauso duraturo che premia tutto il cast: Antonio Nobili, Sara Signoretti, Alberto Albertino, Matteo Maria dragoni, Lily Lauria, Riccardo Merlini, Andrea Guerini, Marco Fioravante, Alessia Sala, Lorenza Sacchetto, Rossella Morese, Alessia De Martino, Mary Ferrara, Antonella Petrone e Cristina Frioni.
Infine ricordiamo ovviamente un lavoro sul personaggio interessante e innovativo che riguarda "Le signore Malelingue" interpretate da sette attrici, ciascuna con un trucco dark di grande impatto che ricorda ‘’Il cigno nero di Natalie Portman’’. Una scelta decisamente azzeccata. 
"La calzolaia prodigiosa", lo spettacolo accompagnato dalla musica strumentale e canzoni spagnole che bisogna assolutamente vedere e rivedere per poter cogliere tutti i particolari presenti sulla scena.

A cura di Susanna Rose

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sabato 22 novembre 2014

"UCCELLI DEL PARADISO" IN SCENA FINO A DOMENICA 23 AL TEATRO ABARICO DI ROMA!

Va in scena Al Teatro Abarico in Via dei Sabelli n. 116 Roma RM  dal 20 al 23 Novembre "Uccelli del paradiso"  scritto e diretto da Riccardo Merlini con il Patrocinio di Teatro Senza Tempo Accademia (qui) . Nel Cast, tra gli altri, il giovane attore Alessio Chiodini attualmente impegnato nella Soap Opera Rai "Un Posto Al Sole".
Il cast è composto da: Greta Toldo, Alessio Chiodini, Lorenzo Farina, Andrea Lucchetti, Fabio Mascaro, Martina Milani, Lorenza Sacchetto, Enrico Maria Carraro Moda.
Noi de "Il Pensiero Laterale" (Pagina FB) ci saremo e voi?

Uccelli del paradiso è uno spettacolo che tocca temi profondi e delicati, trascinando e coinvolgendo lo spettatore in una storia romantica e dolorosa. L'idea registica e drammaturgia nasce dalla curiosità di porre lo sguardo su  un luogo storicamente esistito, ma osservandolo da un altro punto di vista. La storia, infatti, è ambientata in un manicomio italiano degli anni Settanta e racconta del trauma vissuto dalla paziente "speciale" G.. La donna è colpevole di un duplice omicidio, ma viene condotta in manicomio e non in carcere grazie all'aiuto del proprio amante e Direttore del manicomio stesso. Quest'ultimo, accettando ma non comprendendo l'estremo atto compiuto dalla donna, paga il silenzio e la complicità delle autorità per inserire G. nel padiglione criminale per donne che dirige, assicurandole la massima sicurezza e protezione.
La struttura manicomiale fa da sfondo a queste vicende, assumendo la funzione di cornice storica per un racconto al di fuori della realtà, un racconto portato avanti da personaggi malvagi o al limite tra il bene e il male. Il disegno registico proietta lo spettatore sull'esperienza che la protagonista vive all'interno della stanza in cui è rinchiusa, concentrandosi sulla costruzione di una dimensione surreale resa attraverso i personaggi degli Specchi. Questi tre personaggi-oggetti, interpretati da attori-danzatori, interagiscono solo con la protagonista e rappresentano le sue proiezioni mentali - immaginarie, parti di se stessa che G. vede ma non riconosce, le cui voci la trasportano continuamente al giorno dell'omicidio, costringendola a riviverne il trauma. Lo stato semi cosciente in cui G. si trova, può essere considerato il baricentro che regola la divisione tra sogno e realtà, un baricentro che metaforicamente indica lo stato di confine tra una dimensione fatta di colori, di sfumature, di immaginazione e di libertà, all'interno della quale è possibile sentirsi come "uccelli del paradiso", e una dimensione governata solo da leggi, false ideologie, costrizione e sopportazione. Ogni personaggio è facilmente identificabile fin da quando entra in scena, grazie a ruoli definiti con precisione e a tratti psicologici ben marcati. La crudeltà e disumanità delle scene che avvengono nella stanza della paziente, si alternano alla liricità e alla dolcezza delle scene tra la paziente e il Direttore del manicomio. L’entrata in scena di questo personaggio fa si che cresca l'intensità della storia, già visibile all'inizio. Egli controlla la paziente con molta premura, sospetta dei comportamenti degli Infermieri e il suo arrivo salva ripetutamente la donna dai tentati abusi fisici. L’Ispettore è un uomo che si arricchisce in modo disonesto, pensa solo in termini di guadagno materiale e, nei dialoghi con il Direttore, non maschera la sua posizione politica riguardo all’ approvazione della legge Basaglia. Una legge di cui egli non condivide i principi e gli esiti perché "farà vincere uno sporco antifascista a difesa dei matti" e porterà egli stesso a perdere denaro a causa della chiusura del manicomio". Diversamente accade con i personaggi degli Specchi, presenze “surreali” che rappresentano le visioni di G., proiezioni mentali di se stessa, simboleggianti tre sentimenti-impulsi: Amore-Rabbia-Vanità. Il tutto viene trasmesso attraverso un’interpretazione che lascia spazio all’espressività dei corpi e la musica fa da trait d’union tra i vari momenti dell’azione, contribuendo a offrire uno spettacolo trascinante e coinvolgente. 


Pablo Cortez
Il Pensiero Laterale Artistico

sabato 15 novembre 2014

CASTING#9 CERCASI ATTORI E ATTRICI PER WEB SERIES WILLIAM'S BURGER

Quanto vi sentite Hipster? Quanto vi piace la musica Indie? Amate il British Humour?
E' in questi giorni in corso il casting per la ricerca di attori e attrici PROTAGONISTI per la Web Series "WILLIAM'S BURGER" prodotta da Brandon Box (casa di produzione di Milano). La Web Series racconta il tema degli Hipster ed è realizzata per il magazine "Rolling Stone" .La serie 
avrà un'ambientazione vintage e una colonna sonora Indie Rock, sul genere delle serie Tv "Portandia" e "Girls". La produzione ricerca n°4 tra Attori e Attrici. Ecco i dettagli:


In particolare, si ricercano tre uomini e una donna con le seguenti caratteristiche:
  • William: (protagonista) è il proprietario di un Burger Vintage - età scenica 25/30. Personaggio mite e rassicurante.
  • Pietro-Harmony: (co-protagonista) Proprietario di una libreria Indie, personaggio che gioca a fare l'intellettuale, dall'humour British, età scenica 25/30.
  • Jack: (co-protagonista) ha un negozio di dischi, personaggio svitato e sui generis - età scenica 25/30.
  • Nina: dolce e avvenente. Fa la cameriera nel Burger di William . Età scenica intorno ai 25.

Per partecipare al casting inviare foto e curriculum all'indirizzo mail:

martedì 11 novembre 2014

CASTING#8 QVC CERCA CONDUTTORI TELEVISIVI PER IL CANALE DELLO SHOPPING!

QVC, il canale TV di shopping apre gli Open Casting per selezionare il nuovo conduttore/conduttrice TV e per trovarlo, oltre ai casting di sempre disponibili al link (QUI), ha deciso di girare l’Italia.
Il conduttore è il volto di QVC, è il punto di contatto diretto con i clienti, per tanto è fondamentale essere spigliati, simpatici ma, professionali e con tanta voglia di mettersi in gioco.I Casting partono sabato 15 novembre 2014 nei Centri Commerciali di alcune città italiane che elenchiamo di seguito: 


Casting aperti dalle 11 alle 19 in queste date e città d'Italia:
Sabato 15 novembre 2014 a Casamassima (BA)Parco Commerciale Casamassima di Bari Via Noicattaro, 2  Zona 6 ingressi Porta della terra / Porta del sole
Sabato 22 novembre 2014 ad Afragola (NA) Centro Commerciale Le Porte di Napoli Via Santa Maria la Nova, 1 Piano terra - Fronte cassa Ipercoop
Giovedì 27 novembre 2014 a RomaCentro Commerciale I Granai di Roma via Mario Rigamonti, 100Primo Piano - Zona 13
Sabato 6 dicembre 2014 a Bologna Centro Commerciale Vialarga di BolognaQuartiere San Vitale - Via Larga - Zona 11
Giovedì 18 dicembre 2014 a Busnago (MB)Centro Commerciale Globo di Milano Via Italia 197 Ingresso 1 o 2 - Fronte McDonalds

Consiglio di Pablo: Andate al casting con un aspetto curato ma, naturale. Cercate di essere rilassati e spontanei senza prepararvi già un copione, fate leva sulla vostra personalità. Dormite la sera prima almeno 8 ore e bevete tanta acqua. Maglioncino e camicia per lui, Giacca o tailleur per lei.
A presto con Nuovi Casting, resta aggiornato QUI


sabato 25 ottobre 2014

CASTING#7 ATTORI E ANIMATORI PER EXPO2015 MILANO

Link Japan 4 Media seleziona urgentemente a Milano aspiranti attori non professionisti e animatori per ruolo di "finti" camerieri per brevi esibizioni nell'area ristorazione del Padiglione Giappone, Expo' 2015.


Nello specifico si cercano candidati con i seguenti requisiti:
  • di bella presenza
  • età 28/40 anni
  • di nazionalità italiana,
  • con capacità recitative,

Il periodo di lavoro è da Aprile ad Ottobre 2015
Per inviare la propria candidatura scrivete a linkjapan@mclink.it allegando una foto primo piano, una a figura intera, il CV e i vostri contatti telefonici.
Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 16 Novembre 2014
Le candidature non idonee verranno cestinate.
Verrà data precedenza ai candidati in possesso di Partita Iva.
Le selezioni si svolgeranno a Milano
QUI  il link per maggiori informazioni su Link Japan 4 Media srl al sito web ufficiale

In bocca al Lupo!
Pablo Cortez

giovedì 23 ottobre 2014

INTERVISTA AD EBO DEL BIANCO - IL LIVE ACTION GROUP

Continuando sulla linea dell'Happening (qui)e del Living Theatre incontriamo Ebo Del Bianco, giornalista e scrittore indipendente che sta organizzando il “Live Action Group” performance che parte dal concetto che “il teatro è un modo per comunicare e non un edificio e non servono attori e attrici”. 



Com'è strutturata la performance del “Live Action Group” ?


«Il progetto prevede la messa in scena di dieci azioni accompagnate da una musica di sottofondo di libertà. Ogni denuncia viene esposta da un giovane attore (o non) e poi sottolineata dagli altri. Il manifesto di queste denunce sarà su diversi temi quali la violenza alle donne, il degrado del costume, la disinformazione, le guerre, la disoccupazione, la povertà, la corruzione e le ingiustizie. Il tutto sarà accompagnato oltre che dalla voce di ogni individuo anche dal proprio corpo, dalla gestualità, da cartelli e graffiti».


Per rifarsi a quanto detto nell'articolo sul “Living Theatre” QUI , anche in questo caso non verranno usate scenografie, costumi e luci di alcun genere, ma sarà tutto al naturale.



Perchè secondo lei, si usa la performance come forma di denuncia sociale e non si denuncia con un'altra modalità?

«Perchè la performance è una sottolineatura, anche in maniera sconvolgente, di un problema sociale. Con la performance metti di fronte non la tua realtà, ma la nostra realtà, perchè quando uno va a teatro e vede un'opera dice: “Mah, bell'opera, l'ha scritta Shakespeare”, qui invece è diverso. Siamo tutti attori. In qualche modo ti riguarda, il narcisismo ti riguarda. Ma solo sconvolgendo, entra in profondità e ti va nel cuore […] La gente dovrebbe iniziare a riflettere sul serio. Il teatro sociale non ha bisogno di un edificio, si va in strada è un'azione teatrale».

domenica 12 ottobre 2014

CASTING#5 TESTIMONIAL UOMINI E DONNE PER AZIENDA GIOCATTOLI

Casting a Milano per la selezione di n.4 Testimonial sia uomini che donne per sito web azienda di giocattoli. 
Compenso: € 2.000,00 diritti compresi
Azienda di Giocattoli: “#sbabam”
Periodo shooting: Novembre 2014
Numero testimonial: 4
Ruoli ricercati:
  • ragazzo: attori e non, età 20/30 anni, volti giovanili
  • uomo: attori e non, 30/45 anni, volti interessanti
  • ragazze: attrici e non, età 20/30 anni, volti giovani
  • donne: attrici e non, età 30 /45 anni, bei volti e interessanti

Il casting è previsto mercoledì 22 ottobre 2014, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, presso Be management in Via della Moscova 16 a Milano.
Per partecipare al casting presentarsi con materiale fotografico e o video nella data e nel luogo indicati.
Sito ufficiale BE MANAGEMENT QUI

CASTING#4 ATTORE 18-30 ANNI PER VIDEOCLIP DESTINATO A SANREMO



Si cerca a Roma, un attore protagonista per videoclip, destinato a Sanremo, di un artista che ha partecipato, nell’ultimo anno, ad un talent televisivo.
Il lavoro è retribuito e il videoclip si girerà a Roma nel mese di Ottobre 2014
In particolare si cerca un attore uomo tra 18 e i 30 anni
Per partecipare al casting inviare la propria candidatura a:
Per informazioni: 06.83087991
Le selezioni si svolgeranno a Roma

Altre notizie casting qui e qui


giovedì 9 ottobre 2014

CASTING#3 ATTORE 20-40 ANNI PER COMPAGNIA INTERNAZIONALE RETRIBUITA MUTA IMAGO

Muta Imago cerca attore di sesso maschile (con età tra i 20 e i 40 anni) per la nuova produzione che debutterà a settembre 2015. Le prove saranno suddivise in quattro periodi di lavoro della durata indicativa di 15 giorni l'uno e inizieranno a febbraio 2015.


Per partecipare alla preselezione è necessario inviare entro il 22 ottobre 2014:


  • curriculum
  • due foto, una a primo piano e una a figura intera
  • un video in primo piano con la registrazione di un brano, letto o interpretato, della durata di circa 3 minuti. Il brano si trova sulla home page del sito http://www.mutaimago.com
  • un video con la registrazione di un'esplosione di gioia incontrollata che coinvolga tutto il corpo, anch'esso della durata di circa 3 minuti


N.B:
I video non devono avere necessariamente una qualità professionale e possono essere registrati in qualsiasi contesto e con qualsiasi supporto (smartphone, tablet, camera etc...). I materiali devono essere inviati esclusivamente tramite WeTransfer all'indirizzo mail:  info@mutaimago.com inserendo nome e cognome nel messaggio.





L' AUDIZIONE avverrà all'interno di uno dei seguenti periodi:

  • 27 ottobre - 2 novembre, Roma
  • 12 -16 novembre, Gent (Belgio)

Per informazioni: 
tel. +39 366 3195874
mail: info@mutaimago.com

Per maggiori info vai al sito mutaimago qui

BRANO: 
Barbari sin da antichi tempi, resi più barbari dallo zelo, dalla scienza e  persino dalla religione, profondamente incapaci di un qualsiasi sentimento  religioso, corrotti sino al midollo, offensivi per ogni anima delicata, sordi e  disarmonici come i cocci di un vaso buttato via. E’ una dura parola e tuttavia la pronuncio perché è la verità; non mi posso  immaginare un popolo più dilacerato dei tedeschi. Vedi operai, ma non  uomini, pensatori ma non uomini, sacerdoti ma non uomini, padroni e  servi, giovani e gente posata, ma non uomini... non è tutto ciò simile a un  campo di battaglia, dove giacciono, mescolate l’un l’altre, mani, braccia,  tutte le altre membra, mentre il sangue vitale versato si disperde nella sabbia? Ma tu, sacra natura, giudicherai! Perché se questi uomini fossero  soltanto modesti, e se almeno non si arrogassero di poter essere giudici  verso i migliori fra loro, se non imprecassero contro ciò che essi sono, e se non deridessero ciò che è divino! O, forse, non è divino ciò che voi deridete e dichiarate esser privo di  anima? L’aria che voi respirate non è migliore delle vostre chiacchiere? I  raggi del sole non sono più nobili dei vostri saggi? Le fonti della terra e la  rugiada del mattino danno refrigerio ai vostri boschi; lo potete anche voi?  Voi potete uccidere, ma non ridare la vita, se ancora non fa ciò l’amore che  non è vostro e che voi non avete inventato. Voi vi preoccupate di sfuggire al destino e pensate a come fare ciò, senza comprendere che a niente serve il  vostro puerile artificio. Intanto, lassù, l’astro rotea placidamente. Voi avvilite, voi straziate la natura paziente e che vi sopporta, ma essa continua a vivere nella sua giovinezza senza confini, voi non potete cacciare il suo autunno e la sua primavera, non potete corrompere la sua etra.

Pablo.

giovedì 2 ottobre 2014

CASTING#2 - DIVENTA IL VOLTO PROTAGONISTA DI FOCUS TV!

Esiste una grande iniziativa targata FOCUS in collaborazione con HANGAR per dare l’occasione a 4 ascoltatori del canale televisivo del gruppo Discovery Sky 418 e 56 dtt in chiaro di diventare protagonisti in TV attraverso una selezione tutta speciale con i CASTING LIVE e i CASTING ONLINE! PARTECIPA!
Ecco come:
1) CASTING ONLINE al sito ufficiale di FOCUS qui
- Scegli l’area tematica che più ti appassiona tra Storia, Ingegneria, Natura, Spazio & scienza.
- Gira un video in cui in un minuto racconti in modo divertente, intrigante e insolito un argomento che riguardi l’area tematica scelta
Hai tempo per partecipare al casting e caricare il tuo video entro il 19 ottobre 2014.


2) CASTING LIVE:
 ecco i prossimi appuntamenti da non perdere per la selezione:

  • CASTING A ROMA MAKER FAIRE venerdì 3 ottobre 2014, dalle ore 14:00 alle 19:00, Auditorium Parco della Musica, viale Pietro De Coubertin 30. ROMA 
  • CASTING AD ESA “Il mio Pianeta nello Spazio” sabato 4 ottobre 2014, dalle ore 11:00 alle 18:00, Palazzo delle Esposizioni, ingresso da Via Milano 13 ROMA
  •  CASTING A BERGAMO SCIENZA domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 10:00 alle 18:00, Sentierone, Città bassa, Bergamo.
In ognuna di queste occasioni la squadra di METTITI A FOCUS! sarà a disposizione con troupe e staff dedicato, per accogliere tutti quelli che vorranno mettersi in gioco e candidarsi come possibili “volti” del canale.
FOCUS sta infatti cercando 4 profili - uno per ciascuna area tematica del canale:STORIA, INGEGNERIA, NATURA, SPAZIO&SCIENZA - che possano spiegare argomenti scientifici in modo creativo, divertente e coinvolgente.
Le regole sono semplici: maggiorenni, svegli, dinamici e curiosi e con il dono della sintesi (un minuto a disposizione per il video-lancio), queste le caratteristiche tipo del profilo che FOCUS sta cercando.
Da questo prima scrematura verranno selezionati i 12 finalisti che entreranno in shortlist e a novembre sbarcheranno in tv su FOCUS per sfidarsi a colpi di esperimenti, quiz e prove scientifiche, per giocarsi il posto “da titolare” a dicembre 2014.


  • 12 finalisti selezionati dalla redazione verranno messi alla prova in TV e online a novembre 2014.




  •  4 considerati migliori dalla redazione a dicembre diventeranno i nuovi volti di Focus TV - canale 56.
Che aspetti? Clicca qui per tutte le info e In bocca a lupo!

Consiglio di Pablo: Siate freschi, vivaci, frizzanti e credete in voi stessi!

mercoledì 1 ottobre 2014

CASTING#1 - Attori e Attrici per cortometraggio del Centro Sperimentale di Cinematografia

La Scuola Nazionale di Cinema di Roma (ex Centro Sperimentale di Cinematografia) è alla ricerca di attori e attrici su Roma per le riprese di un cortometraggio - per il quale è previsto compenso -  da girarsi tra il 27 e il 31 ottobre 2014 in provincia di Roma.



Nello specifico i ruoli ricercati:


  1. Attore età scenica 25-30 anni, disposto a scene di nudo
  2. Attore età scenica 50-55 anni, disposto a scene di nudo
  3. Attrice età scenica 20-25 anni, disposta a scene di nudo
  4. Attrice età scenica 25-30 anni, disposta a scene di nudo
Inviare il vostro materiale artistico alla mail castingnudaproprieta@gmail.com

Luogo Selezioni: Roma
Nota importante: Vi ricordiamo che la produzione si riserva il diritto di escludere dal Casting candidature inviate pur non rispettando i requisiti richiesti.

Consigli di Pablo: Evitate di candidarvi se non cercano proprio voi! Se invece ritenete di essere adatti allora senza vergogna proponetevi alla mail sopracitata. E' ideale mandare il proprio Cv Artistico con qualche scatto fotografico professionale recente e se ne siete in possesso anche lo showreel allegando il link per non appensantire la mail.

In bocca al lupo a tutti!

IL DENUNCIA-TTORE di FRANCESCA VACCARO #TEATRO

Sulla scia del Living Theatre ho pensato bene di introdurre un'attrice e performer che fa di questi due manifesti una vera e propria mèlange nelle sue performance. Figlia del Living Theate come lei stessa si definisce, Francesca Vaccaro, attrice, attualmente impegnata sul lavoro del “denuncia-ttore”, nuova
definizione performativa da lei coniata lavora con il suo gruppo teatrale con il quale organizza happening di protesta in piazza, per le vie della città, davanti agli edifici istituzionali, etc... La Vaccaro parte dal concetto che il “denuncia-ttore”, in quanto tale, vive dell'urgenza di urlare la cruda verità, di gridare la voce contro le ingiustizie, di mettere il corpo a disposizione della performance, e lo fa lavorando duramente con il suo gruppo teatrale, dando importanza al movimento dinamico del corpo come mezzo di espressione per la denuncia sociale. Francesca Vaccaro ha organizzato un Happening/Performance nelle strade di Palermo, partendo da piazza Sant'Anna fino ad arrivare di fronte al Teatro Massimo; tutti vestiti di bianco e con i volti coperti da maschere, passavano nelle vie della città eseguendo movimenti dinamici e allo stesso tempo plastici, caldi ma freddi, ora veloci ora lenti, brandendo slogan del tipo “Il teatro è libertà” o “Il teatro riflette”. Il tutto coreografato dalla Vaccaro che per mezzo di uno specchio puntato contro il pubblico conduceva la processione.

Francesca si è resa da subito disponibile ad un'intervista rispondendo così alle mie domande:

Che potere ha oggi la performance come azione di denuncia sociale? E secondo te per quale motivo si usa proprio la performance e non un altro tipo di denuncia come ad esempio una petizione o manifestazione? «È un discorso semplice e complesso allo stesso tempo ed è un ragionamento che sto facendo da tempo. La performance in realtà dà questa possibilità a chi la guarda: In questo momento io non sto vedendo un lavoratore in cassa integrazione che scende in
piazza e mi grida in faccia la sua frustrazione perchè non riesce a pagare le bollette, magari vede l'attrice Francesca Vaccaro che interpreta il ruolo della lavoratrice nella fabbrica etc, però siccome la denuncia è filtrata da questo momento performativo, questa cosa, probabilmente riesce a entrare più in profondità proprio perchè lo spettatore si pone come osservatore di un qualcosa che quasi non gli appartiene ma che sa che appartiene alla sua persona, è come se ci si prendesse un po' in giro in questo gioco. Quindi attraverso la performance riesci a trovare un canale più diretto di quanto non sia il rapporto diretto con il problema stesso. È come se la performance fosse un occhio di bue sul problema, è un faro del teatro e siccome quel momento è di spettacolo per chi guarda la realtà si ferma e rimane a guardare questa performance che è teatro ma rappresenta una realtà».

Ci sono tanti tipi di performances (Teatro, poesia, musica, folklore e via discorrendo). Credo però che la forma “Teatrale” sia la più potente, sei d'accordo? «Si. È più forte la performance teatrale perchè c'è un corpo che parla ed è vivo, quindi non può non essere uno specchio, anche chi in quel momento prende distanza da quello che sta guardando perchè magari non gli interessa, non lo condivide, ma è sullo stesso livello, fanno comunque parte dello stesso nucleo spettatore e attore. E poi dentro il teatro tutte le altre “performance” possono trovare una loro collocazione, io posso recitare una poesia e nello stesso tempo dipingere, contemporaneamente ci può essere una musica, un fotografo, quindi il teatro ha questa doppia valenza cioè può essere il corpo dell'attore ma anche il luogo fisico dentro il quale possono svilupparsi tutte le altre performances».

Come rispondono le istituzioni? «Le istituzioni non rispondono fino a quando il tuo evento non diventa interessante rispetto al movimento politico. Qui entra in gioco un discorso di politica, non c'è un discorso meritocratico […] Ogni forma di denuncia se viene fatta con coscienza viene guardata con sospetto. C'è molto silenzio, molta osservazione». Intervistando le varie realtà sociali ho notato che sono poco aperte a collaborazioni tra loro? Cosa pensi a riguardo? «Credo che chi lavora nel sociale non è molto diverso dalle persone che lui stesso sta denunciando, in realtà io per prima ho usato il teatro per conoscere me stessa e ho scoperto diversi mostri, ho scoperto di essere una persona terrificante che attraverso il teatro ha imparato delle cose. Il motivo per cui non c'è questa apertura è perchè tutti quelli che lavorano in questo ambito in realtà non hanno ben chiaro qual è il grande
ruolo che hanno, per cui c'è una contraddizione, c'è chi lavora nel sociale realmente perchè concepisce questo tipo di condivisione e chi opera con chiusura, ma questa è la paura, la paura di essere derubati, ma semplicemente perchè ci sono poche persone con idee originali».

Chi è il Denuncia-ttore?
«Ha un doppio significato, il denuncia-ttore è l'attore che denuncia, ma il secondo significato che è ancora più importante secondo me è l'attore che denuncia se stesso, cioè quell'attore che vuole recuperare la verità. Ci tengo a precisare che è proprio nostro questo termine, mio e del mio gruppo teatrale. È il bisogno dell'attore di denunciare in primis se stesso. I ragazzi che lavorano con me hanno bisogno di identificarsi in questa figura del denuncia-ttore, che sia qualcosa di nuovo oggi, per il bisogno di scuotere le persone intorpidite dai tempi moderni».

martedì 30 settembre 2014

IL LIVING THEATRE - Intervista a Cathy Marchand! #TEATRO

Il Living Theatre nasce come gruppo teatrale d'avanguardia nel 1947 a New York per opera di Julian Beck, pittore e poeta dell'espressionismo astratto newyorkese, e Judith Malina, attrice statunitense allieva di Erwin Piscator. Il suo “manifesto” comincia con l'abbattimento delle famose “barriere invisibili” tra palcoscenico e platea, partendo dalla scenografia e dai costumi con l'intento di provacare e aggredire lo spettatore piuttosto che di fornire certezze o distrarre. Dopo una serie di lunghi successi di spettacoli teatrali (The Apple di Gelber nel 1961, Antigone di B. Brecht da Sofocle nel 1967, Frankenstein nel 1965 e Paradise Now nel 1968) molti dei quali in Europa, dove il gruppo si trasferì tra il 1964 e il 1968, avviene una separazione del gruppo in quattro realtà indipendenti, rispettivamente negli Usa, in Brasile, in Europa e in India. Cathy Marchand si inserisce nel gruppo del Living alla fine degli anni 70. 
Cathy Marchand, allieva di Jean Louis Barrault al Théatre d'Orsay, comincia il suo percorso artistico molto giovane grazie all'incontro con l'attore Pierre Clemènti che la conduce a Roma dove conosce Judith Malina e Julian Beck e con i quali inizia a lavorare come attrice del Living Theatre. Gli incontri nella vita dell'attrice sono molto importanti, si passa da Pasolini, Sergio Citti, Gianmaria Volontè, Fellini e Dino Risi con i quali lavora. 
Alla morte di Julian Beck, Cathy Marchand rientra in Europa e comincia a lavorare “en solitaire” cercando di trasmettere le proprie esperienze del Living alle giovani generazioni. Di seguito alcuni estratti dall'intervista: 


Ci parli della sua esperienza con il Living Theatre, quando inizia e come si evolve?
«In Italia con il Living inizia quello che si chiama “Teatro di Guerriglia” o detto anche “Teatro dell'eredità di Caino”. L'eredità di Caino era questa triologia di spettacoli, due di strada, all'aperto “l'attore del denaro” creato alla Biennale di Torino e “Sette meditazioni sul sadomasochismo politico” legato all'esperienza brasiliana, dunque alla tortura, alla liberazione della donna rispetto alla società, come un rituale e “Sei atti pubblici” uno spettacolo di tre ore per la città dove si andava, dunque si andava davanti al municipio, davanti all'ospedale, davanti alla prigione, davanti alla piazza principale, davanti alla banca, e con una serie di interventi performativi si interagiva anche con la gente che seguiva come una processione questo spettacolo evento. Io sono entrata alla fine degli anni '70 e ho preso parte a “Sei atti pubblici”. La performance finiva con la processione dell'amore, una processione liberatoria e il pubblico seguiva questo spettacolo legato ad un certo numero di rituali come il denaro, la liberazione dei prigionieri, la liberazione dalle strutture e dalle catene che la società impone, si finiva sempre davanti al carcere della città».

Nello specifico questo tipo di performance cosa prevedeva? Come si strutturava
tecnicamente? «Erano una serie di coreografie fisiche, dunque molto legate al corpo, molto legate anche a delle scenografie viventi, dunque attraverso i nostri corpi creavamo quello che in maniera superficiale si chiama “Tableaux vivants” e si andava poi in movimento con dei movimenti molto legati alla Biomeccanica di Mejerchol'd, che è stata molto importante per il Living Theatre, come anche davanti alle fabbriche loro cominciavano a fare queste perfomance in America, a Pittsburgh, con il famoso movimento del supporto allo sciopero detto “Je Je Je”, creato nelle performance davanti alle fabbriche in America, dunque, il corpo era l'elemento principale, poi c'erano dei testi
creati da Julian Beck e Judith Malina e anche da altri attori del Living che andavano poi molte volte a seconda dei luoghi dove andavamo».

Le istituzioni come rispondevano a queste performances? «Non bene. Ti creano sempre una serie di problematiche perchè tu stai occupando un suolo pubblico, e infatti anche “noi” quando facevamo i “sei atti pubblici” specialmente anche in Svizzera, in Francia, dovevamo avere sempre molti permessi perchè sennò ti bloccavano subito […] però insomma poi c'è sempre una mediazione che deve passare attraverso la politica,attraverso delle figure istituzionali».

I messaggi che si tenta di trasmettere con questo tipo di performances sono molto forti e alle volte determinanti nel cambiamento delle situazioni sociali oppure restano fini a se stessi? «Io credo che nel momento in cui lanci delle denunce o dei messaggi che vanno a toccare la gente nella loro quotidianità, perchè che si parli di lavoro, che si parli dello sciopero, che si parli della condizione della segregazione del malato psichiatrico, o del prigioniero politico o di tutto questo è la vita della città no? C'è un altro spettacolo
perfomativo creato da “noi” negli anni 90 a Sarajevo e a Belgrado che era “Un giorno nella vita della città” e questo si creava con la popolazione,andando nella piazza
principale e si metteva in scena una perfomance creata con il sistema del “Cadavre Exquis” come testo e si creava con le persone che partecipavano allo stage preparatorio che erano persone del popolo e non necessariamente attori. Il Living non ha mai dato una selezione, si sono avvicinati al Living, postini, medici, bancari e avvocati (ride) nel corso del tempo».