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lunedì 8 dicembre 2014

DONNA ROSITA NUBILE: L'ATTESA E LA RESA!


Donna Rosita Nubile o Il Linguaggio dei Fiori è il dramma in tre atti di Federico Garcia Lorca andato in scena il 6 e il 7 Dicembre al Teatro Furio Camillo di Roma (Qui la presentazione) adattato e diretto da Antonio Nobili maniaco seriale Lorchiano. Siamo a Granada, fine ottocento. Lo spettacolo si apre con una Martina Milani qui fresca e pulita proprio come il suo nome "Rosita" che ci ricorda un piccolo bocciolo di rosa. Corre da un parte all'altra della casa degli zii cercando oggetti smarriti, ride e scherza e lo fa con tutta la semplicità di un'orfana cresciuta con l'amore per le piccole cose e per il prossimo. La storia d'amore eterno giurata con il cugino Riccardo Merlini (da noi recensito come regista di Uccelli del Paradiso) che riesce a interpretare il personaggio con la passione e l'ardore che un testo del genere richiede, sembra finire presto. Infatti il cugino di Rosita deve presto ripartire per Tucuman in America per aiutare l'anziano padre ad amministrare le proprietà di famiglia ma, prima di farlo, promette a Rosita di tornare a sposarla e lei di attenderlo per sempre. La scena appare calda e allo stesso tempo struggente, rappresenta il crollo delle certezze, la personificazione dell'attesa che dura per venticinque lunghi anni. Anni che Rosita trascorre chiusa nella fede, senza mai uscir di casa, rifiutando i continui rampolli che la vorrebbero moglie, vedendo le amiche sposarsi e tutta la vita passargli davanti agli occhi: "Hanno già fatto in piazza una casa nuova", grida. L'interpretazione della Milani in questa pièce è Magistrale. Degna di nota è la passione per la "botanica" dello Zio di Rosita (Alberto Albertino) che nella sua serra coltiva varie specie di Rose ma, quella alla quale è più affezionato è la "mutevole" che "al mattino è vermiglia, alla sera bianca e la notte si sfoglia", è perfetta, dura un giorno, come Rosita. La sua passione è così maniacale che taglia una rosa come presente solo alla notizia della richiesta di "matrimonio per procura" da parte del cugino alla nipote. Il festeggiamento è uno dei momenti più esilaranti del dramma. La presenza delle tre "manole" (Lorenza Sacchetto, Sara Signoretti qui, Lily Lauria) assolutamente pertinenti, talentuose e agili nella danza, e delle tre "zitelle" (Mary Ferrara, Andrea Guerini, Rossella Morese) del tutto piccate e trash da vincere sulla Ripa di Meana stessa, rende tutto molto più leggero e ironico e, suscita tra i presenti grasse risate soprattutto grazie alla coppia Guerini-Ferrara che a tratti ricorda il duo comico inglese "Stanlio e Ollio". La madre delle Zitelle poi Cristina Frioni lascia il pubblico sbalordito per la naturalezza con la quale "gioca" a far la "ciucca tradita". L'attrice è di una credibilità notevole tanto che si sente dalla platea "Lei è brava eh" od "ahah forte". Il personaggio di Don Martino interpretato da Marco Fioravante è studiato bene ed è "puro genio incompreso" tanto che il pubblico almeno nell'ultima replica, non reagisce: è la risata che "non parte" ma che "fa ridere". Divertente e forse anche "troppo" il piccolo cameo di Alessio Chiodini che lascia il segno con poche battute. La scenografia è minimal, semplice, è il fiore, è la serra, è per pochi. L'idea registica è assolutamente in linea con la resa e la magia emotiva che il Nobili riesce ad attivare negli occhi di chi guarda. E allora quando muore lo Zio di Rosita, con lui se ne vanno anche i mobili ipotecati dallo stesso perchè "troppo buono" - come la moglie stessa definisce - e con loro rimane un senso di vuoto, di povertà. Ciò che resta per la nostra "Rosita" è solo la verità dei ricordi perchè ormai vecchia, non può che cullarsi di essi.


Pablo Cortez

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sabato 6 dicembre 2014

LA CALZOLAIA PRODIGIOSA: MANIFESTO DELLA LIBERTA'!

Che cosa succede in un piccolo paese se una donna giovane e bella sposa un uomo più grande di lei e la loro vita privata diventa di dominio pubblico?
Ce lo racconta il grande poeta e drammaturgo spagnolo Federico García Lorca nella commedia popolare " La calzolaia prodigiosa" scritta nel 1930. Nonostante sono passati tanti anni, questa "violenta farsa" riesce a catturare l’attenzione dello spettatore moderno perché propone il tema attuale che riguarda le problematiche nei rapporti tra un uomo cinquantenne e una donna diciottenne continuamente messo in discussione dai pettegolezzi e chiacchiere dei loro vicini. 





In primis bisogna dire che l’adattamento dell’opera curato e diretto da Antonio Nobili ha riscosso un notevole successo al Teatro Furio Camillo di Roma grazie alla strepitosa interpretazione di ciascun attore, facendo riferimento ai personaggi ben delineati secondo precise caratteristiche fisiche e ai costumi scelti adeguatamente. Il racconto inizia con un prologo nel quale l' attore Riccardo Merlini incarna perfettamente lo spirito dello scrittore spagnolo che si è ritagliato uno spazio interpretativo nella sua opera. L’ autore esprime il desiderio di connettersi con il pubblico chiedendogli di essere "generoso con la recitazione degli attori e l’ingegnosità del lavoro". Un modo efficace per far sentire il pubblico partecipe delle vicende che si svolgono sulla scena. Anche l’attrice Sara Signoretti è riuscita immergersi nei panni della calzolaia, vestita di stracci, mostrando diverse sfaccettature del suo personaggio quali fragilità e sensibilità mescolati con l’animo violento e aggressivo. Infatti il vecchio calzolaio benestante, interpretato da uno straordinario Antonio Nobili (di cui premiamo un ottimo lavoro sulla postura del personaggio) non riesce a trovare l’armonia amorosa a causa del carattere vivace, energico, scontroso e combattivo della sua moglie. Ed è proprio il suo l’atteggiamento estroverso e provocatorio verso le malelingue presenti ovunque che dà lo scandalo. Si dice che l’amore è una cosa semplice ma con due caratteri completamente diversi l’amore si è trasformato in un continuo litigio. Così la gelosia ed i pettegolezzi spingono il calzolaio ad andarsene via di casa. La calzolaia inizia a gestire una taverna e rifiuta tutti gli uomini che la corteggiano. Seguono le scene emotive nelle quali protagonista dispone di un’ ottima concentrazione commuovendosi e riuscendo commuovere anche il pubblico presente ricordando il suo marito di cui è ancora innamorata. La ciliegina sulla torta è sicuramente la scena finale nella quale il vecchietto ritorna, travestito da burattinaio e mette in scena uno spettacolo che racconta la storia dei loro due. Qui Antonio Nobili emerge per le sue eccezionali doti comiche, adottando un accento straniero. Da qui in poi si sentono le risate continue e un caloroso applauso duraturo che premia tutto il cast: Antonio Nobili, Sara Signoretti, Alberto Albertino, Matteo Maria dragoni, Lily Lauria, Riccardo Merlini, Andrea Guerini, Marco Fioravante, Alessia Sala, Lorenza Sacchetto, Rossella Morese, Alessia De Martino, Mary Ferrara, Antonella Petrone e Cristina Frioni.
Infine ricordiamo ovviamente un lavoro sul personaggio interessante e innovativo che riguarda "Le signore Malelingue" interpretate da sette attrici, ciascuna con un trucco dark di grande impatto che ricorda ‘’Il cigno nero di Natalie Portman’’. Una scelta decisamente azzeccata. 
"La calzolaia prodigiosa", lo spettacolo accompagnato dalla musica strumentale e canzoni spagnole che bisogna assolutamente vedere e rivedere per poter cogliere tutti i particolari presenti sulla scena.

A cura di Susanna Rose

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sabato 22 novembre 2014

"UCCELLI DEL PARADISO" IN SCENA FINO A DOMENICA 23 AL TEATRO ABARICO DI ROMA!

Va in scena Al Teatro Abarico in Via dei Sabelli n. 116 Roma RM  dal 20 al 23 Novembre "Uccelli del paradiso"  scritto e diretto da Riccardo Merlini con il Patrocinio di Teatro Senza Tempo Accademia (qui) . Nel Cast, tra gli altri, il giovane attore Alessio Chiodini attualmente impegnato nella Soap Opera Rai "Un Posto Al Sole".
Il cast è composto da: Greta Toldo, Alessio Chiodini, Lorenzo Farina, Andrea Lucchetti, Fabio Mascaro, Martina Milani, Lorenza Sacchetto, Enrico Maria Carraro Moda.
Noi de "Il Pensiero Laterale" (Pagina FB) ci saremo e voi?

Uccelli del paradiso è uno spettacolo che tocca temi profondi e delicati, trascinando e coinvolgendo lo spettatore in una storia romantica e dolorosa. L'idea registica e drammaturgia nasce dalla curiosità di porre lo sguardo su  un luogo storicamente esistito, ma osservandolo da un altro punto di vista. La storia, infatti, è ambientata in un manicomio italiano degli anni Settanta e racconta del trauma vissuto dalla paziente "speciale" G.. La donna è colpevole di un duplice omicidio, ma viene condotta in manicomio e non in carcere grazie all'aiuto del proprio amante e Direttore del manicomio stesso. Quest'ultimo, accettando ma non comprendendo l'estremo atto compiuto dalla donna, paga il silenzio e la complicità delle autorità per inserire G. nel padiglione criminale per donne che dirige, assicurandole la massima sicurezza e protezione.
La struttura manicomiale fa da sfondo a queste vicende, assumendo la funzione di cornice storica per un racconto al di fuori della realtà, un racconto portato avanti da personaggi malvagi o al limite tra il bene e il male. Il disegno registico proietta lo spettatore sull'esperienza che la protagonista vive all'interno della stanza in cui è rinchiusa, concentrandosi sulla costruzione di una dimensione surreale resa attraverso i personaggi degli Specchi. Questi tre personaggi-oggetti, interpretati da attori-danzatori, interagiscono solo con la protagonista e rappresentano le sue proiezioni mentali - immaginarie, parti di se stessa che G. vede ma non riconosce, le cui voci la trasportano continuamente al giorno dell'omicidio, costringendola a riviverne il trauma. Lo stato semi cosciente in cui G. si trova, può essere considerato il baricentro che regola la divisione tra sogno e realtà, un baricentro che metaforicamente indica lo stato di confine tra una dimensione fatta di colori, di sfumature, di immaginazione e di libertà, all'interno della quale è possibile sentirsi come "uccelli del paradiso", e una dimensione governata solo da leggi, false ideologie, costrizione e sopportazione. Ogni personaggio è facilmente identificabile fin da quando entra in scena, grazie a ruoli definiti con precisione e a tratti psicologici ben marcati. La crudeltà e disumanità delle scene che avvengono nella stanza della paziente, si alternano alla liricità e alla dolcezza delle scene tra la paziente e il Direttore del manicomio. L’entrata in scena di questo personaggio fa si che cresca l'intensità della storia, già visibile all'inizio. Egli controlla la paziente con molta premura, sospetta dei comportamenti degli Infermieri e il suo arrivo salva ripetutamente la donna dai tentati abusi fisici. L’Ispettore è un uomo che si arricchisce in modo disonesto, pensa solo in termini di guadagno materiale e, nei dialoghi con il Direttore, non maschera la sua posizione politica riguardo all’ approvazione della legge Basaglia. Una legge di cui egli non condivide i principi e gli esiti perché "farà vincere uno sporco antifascista a difesa dei matti" e porterà egli stesso a perdere denaro a causa della chiusura del manicomio". Diversamente accade con i personaggi degli Specchi, presenze “surreali” che rappresentano le visioni di G., proiezioni mentali di se stessa, simboleggianti tre sentimenti-impulsi: Amore-Rabbia-Vanità. Il tutto viene trasmesso attraverso un’interpretazione che lascia spazio all’espressività dei corpi e la musica fa da trait d’union tra i vari momenti dell’azione, contribuendo a offrire uno spettacolo trascinante e coinvolgente. 


Pablo Cortez
Il Pensiero Laterale Artistico

sabato 15 novembre 2014

CASTING#9 CERCASI ATTORI E ATTRICI PER WEB SERIES WILLIAM'S BURGER

Quanto vi sentite Hipster? Quanto vi piace la musica Indie? Amate il British Humour?
E' in questi giorni in corso il casting per la ricerca di attori e attrici PROTAGONISTI per la Web Series "WILLIAM'S BURGER" prodotta da Brandon Box (casa di produzione di Milano). La Web Series racconta il tema degli Hipster ed è realizzata per il magazine "Rolling Stone" .La serie 
avrà un'ambientazione vintage e una colonna sonora Indie Rock, sul genere delle serie Tv "Portandia" e "Girls". La produzione ricerca n°4 tra Attori e Attrici. Ecco i dettagli:


In particolare, si ricercano tre uomini e una donna con le seguenti caratteristiche:
  • William: (protagonista) è il proprietario di un Burger Vintage - età scenica 25/30. Personaggio mite e rassicurante.
  • Pietro-Harmony: (co-protagonista) Proprietario di una libreria Indie, personaggio che gioca a fare l'intellettuale, dall'humour British, età scenica 25/30.
  • Jack: (co-protagonista) ha un negozio di dischi, personaggio svitato e sui generis - età scenica 25/30.
  • Nina: dolce e avvenente. Fa la cameriera nel Burger di William . Età scenica intorno ai 25.

Per partecipare al casting inviare foto e curriculum all'indirizzo mail:

martedì 11 novembre 2014

CASTING#8 QVC CERCA CONDUTTORI TELEVISIVI PER IL CANALE DELLO SHOPPING!

QVC, il canale TV di shopping apre gli Open Casting per selezionare il nuovo conduttore/conduttrice TV e per trovarlo, oltre ai casting di sempre disponibili al link (QUI), ha deciso di girare l’Italia.
Il conduttore è il volto di QVC, è il punto di contatto diretto con i clienti, per tanto è fondamentale essere spigliati, simpatici ma, professionali e con tanta voglia di mettersi in gioco.I Casting partono sabato 15 novembre 2014 nei Centri Commerciali di alcune città italiane che elenchiamo di seguito: 


Casting aperti dalle 11 alle 19 in queste date e città d'Italia:
Sabato 15 novembre 2014 a Casamassima (BA)Parco Commerciale Casamassima di Bari Via Noicattaro, 2  Zona 6 ingressi Porta della terra / Porta del sole
Sabato 22 novembre 2014 ad Afragola (NA) Centro Commerciale Le Porte di Napoli Via Santa Maria la Nova, 1 Piano terra - Fronte cassa Ipercoop
Giovedì 27 novembre 2014 a RomaCentro Commerciale I Granai di Roma via Mario Rigamonti, 100Primo Piano - Zona 13
Sabato 6 dicembre 2014 a Bologna Centro Commerciale Vialarga di BolognaQuartiere San Vitale - Via Larga - Zona 11
Giovedì 18 dicembre 2014 a Busnago (MB)Centro Commerciale Globo di Milano Via Italia 197 Ingresso 1 o 2 - Fronte McDonalds

Consiglio di Pablo: Andate al casting con un aspetto curato ma, naturale. Cercate di essere rilassati e spontanei senza prepararvi già un copione, fate leva sulla vostra personalità. Dormite la sera prima almeno 8 ore e bevete tanta acqua. Maglioncino e camicia per lui, Giacca o tailleur per lei.
A presto con Nuovi Casting, resta aggiornato QUI


sabato 25 ottobre 2014

CASTING#7 ATTORI E ANIMATORI PER EXPO2015 MILANO

Link Japan 4 Media seleziona urgentemente a Milano aspiranti attori non professionisti e animatori per ruolo di "finti" camerieri per brevi esibizioni nell'area ristorazione del Padiglione Giappone, Expo' 2015.


Nello specifico si cercano candidati con i seguenti requisiti:
  • di bella presenza
  • età 28/40 anni
  • di nazionalità italiana,
  • con capacità recitative,

Il periodo di lavoro è da Aprile ad Ottobre 2015
Per inviare la propria candidatura scrivete a linkjapan@mclink.it allegando una foto primo piano, una a figura intera, il CV e i vostri contatti telefonici.
Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre il 16 Novembre 2014
Le candidature non idonee verranno cestinate.
Verrà data precedenza ai candidati in possesso di Partita Iva.
Le selezioni si svolgeranno a Milano
QUI  il link per maggiori informazioni su Link Japan 4 Media srl al sito web ufficiale

In bocca al Lupo!
Pablo Cortez

giovedì 23 ottobre 2014

INTERVISTA AD EBO DEL BIANCO - IL LIVE ACTION GROUP

Continuando sulla linea dell'Happening (qui)e del Living Theatre incontriamo Ebo Del Bianco, giornalista e scrittore indipendente che sta organizzando il “Live Action Group” performance che parte dal concetto che “il teatro è un modo per comunicare e non un edificio e non servono attori e attrici”. 



Com'è strutturata la performance del “Live Action Group” ?


«Il progetto prevede la messa in scena di dieci azioni accompagnate da una musica di sottofondo di libertà. Ogni denuncia viene esposta da un giovane attore (o non) e poi sottolineata dagli altri. Il manifesto di queste denunce sarà su diversi temi quali la violenza alle donne, il degrado del costume, la disinformazione, le guerre, la disoccupazione, la povertà, la corruzione e le ingiustizie. Il tutto sarà accompagnato oltre che dalla voce di ogni individuo anche dal proprio corpo, dalla gestualità, da cartelli e graffiti».


Per rifarsi a quanto detto nell'articolo sul “Living Theatre” QUI , anche in questo caso non verranno usate scenografie, costumi e luci di alcun genere, ma sarà tutto al naturale.



Perchè secondo lei, si usa la performance come forma di denuncia sociale e non si denuncia con un'altra modalità?

«Perchè la performance è una sottolineatura, anche in maniera sconvolgente, di un problema sociale. Con la performance metti di fronte non la tua realtà, ma la nostra realtà, perchè quando uno va a teatro e vede un'opera dice: “Mah, bell'opera, l'ha scritta Shakespeare”, qui invece è diverso. Siamo tutti attori. In qualche modo ti riguarda, il narcisismo ti riguarda. Ma solo sconvolgendo, entra in profondità e ti va nel cuore […] La gente dovrebbe iniziare a riflettere sul serio. Il teatro sociale non ha bisogno di un edificio, si va in strada è un'azione teatrale».

domenica 12 ottobre 2014

GLI HAPPENINGS: Intervista ad AUGUSTO DE LUCA

Sulla linea della performance sempre come denuncia sociale, con la protesta di strada attraverso la rappresentazione del “problema”, ho ritenuto opportuno analizzare un altro tipo di perfomance che è quella dell'Happening, prendendo come esempio il caso di Augusto De Luca, perfomer e fotografo, meglio conosciuto come il “Cacciatore di Graffiti”. Il concetto di Happening nasce da Allan Kaprow, artista statunitense, il quale utilizza il termine per definire una forma espressiva da lui stesso creata e interna all'opera “18 Happenings in 6 parts” esposta nel 1959 alla galleria Reuben di New York, e da allora l'Happening diventa uno dei linguaggi dell'arte più caratteristici e peculiari nel periodo degli anni '60-70 nel mondo. L'Happening avviene in una trama ben precisa, strutturata a comparti all'interno dei quali avviene un qualcosa, accade un evento, in contemporanea o sequenzialmente collegato. A tal proposito ho trovato interessante esporre l'happening organizzato da Augusto De Luca, il fotografo performer di cui sopra, il quale ha organizzato una partita di Golf nelle buche stradali di Napoli con
partenza da Piazza del Plebiscito. Ho incontrato Augusto per un caffè, di seguito alcune risposte alle mie domande. Lei ha organizzato un happening tenutosi a Napoli in Piazza del Plebiscito non molto tempo fa. Ha utilizzato le “buche” stradali della città come campo da Golf all'interno del quale poter giocare una partita. 




Qual era il suo intento? Cosa voleva dimostrare?
«Una surreale partita di golf nelle buche stradali. Campo migliore di Napoli non c'è. Per questo motivo ho deciso di radunare un gran numero di partenopei in piazza del Plebiscito a Ferragosto il 15 agosto 2011, alle ore 18 del pomeriggio… Lo scopo? 19 Trasformare l'emiciclo in un vasto green. L'idea provocatoria è stata rilanciata sulla scorta di un precedente filmato diffuso su youtube "Partita a golf di Augusto De Luca (passatempo di un artista a Napoli)" in cui effettivamente giocavo a golf tra le macchine in strada: impugno il ferro, colpisco la pallina e la spedisco in una delle voragini che tempestano le strade cittadine, su ognuna delle quali è piazzata una bandierina; il "campo", naturalmente, è la carreggiata. Poi ho deciso di amplificare l'operazione, coinvolgendo molti napoletani. La pubblicità virale dell'evento è stata lanciata con due messaggi uguali partiti da due accounts di facebook. Il messaggio ha raggiunto più di 10.000
persone e la risposta in rete è stata eccezionale, e ha suscitato molta curiosità.
Ho ricevuto perfino richieste di esportare l'iniziativa in altre città. Questa è una denuncia sotto forma di provocazione (clicca qui per l'intervista a Francesca Vaccaro e il suo concetto di Denunci-attore). Si gioca non per divertirsi, ma per ricordare e denunciare. Sotto il sole di Ferragosto, con molto entusiasmo, molta curiosità e la sensazione di partecipare ad una provocazione, nel solco della street art, io e alcuni collaboratori abbiamo montato al centro di questa monumentale piazza un quadrato con bandierine e start. Quattro ragazze, con la maglietta e il berretto de il Cacciatore di Graffiti (altra mia identità) distribuivano volantini con la spiegazione della performance - denuncia. Poi tre ragazzi hanno cominciato a invitare gli intervenuti a tirare con il ferro le palline nella piazza. Hanno giocato adulti, bambini e anziani mentre videoriprendevo il tutto per montare il secondo video. L'atmosfera era allegra e divertente, tutti erano d' accordo sulla giusta motivazione di questa inusuale performance.Non è stata importante l'effettiva partecipazione della gente, ma la denuncia di un degrado senza precedenti che è rimasta. Gli incidenti, le auto e le moto distrutte, le otto vittime, causate dalle buche stradali, l'immagine complessiva di una città “Groviera”, rendono Napoli “repellente” per chi ci vive e per chi vorrebbe visitarla. Una provocazione dunque, una provocazione ironica che serve a far pensare. L'ironia arriva prima e non è violenta. Ripeto, si gioca quindi non per distrarsi, ma per ricordare e denunciare; poi come in un “work in progress” che si rispetti, poteva essere tutto o niente.… Sono sicuro che gli automobilisti ad ogni buca si ricorderanno della mia provocazione». 

Crede che la performance possa essere la chiave di un cambiamento graduale? Che l'arte possa essere ascoltata? 
«Pedagogica o no, la creatività che si manifesta anche con la provocazione, l'ironia, il paradosso, sicuramente lascia un segno proprio per la sua diversità; per la sua non scontata lettura o denuncia di un evento, di un fatto, di un concetto. E' questo che determina un ricordo più marcato (memoriale), che rimane sicuramente oltre l'effetto di ogni metodo alternativo. Diciamo che in maniera più o meno consapevole, la coscienza assorbe il messaggio, che scorre creando l'argine per il nuovo».


Lei oltre che fotografo è anche un performer , quanto potere ha oggi secondo lei il teatro sociale, la denuncia attraverso la rappresentazione?
«Fino dall'antica Grecia, l'uso della rappresentazione teatrale provocava la “Catarsi”
(purificazione). Lo spettatore, attraverso la rappresentazione di vicende che
suscitavano forti emozioni, provava pietà per gli avvenimenti che travagliavano i
protagonisti del dramma e terrore all'idea che anche lui avrebbe potuto trovarsi in
situazioni simili a quelle rappresentate. Chiaramente anche oggi la rappresentazione
influisce sul fruitore, tanto da diventare, in alcuni casi, addirittura pericolosa. Basti
pensare all'influsso negativo che alcune trasmissioni televisive operano sulla
collettività…sui bambini».

Che risposte ha avuto a seguito della sua “Performance” ? È stato criticato
negativamente?
«Non ci sono state critiche negative, ma le buche stradali purtroppo ci sono ancora,
questo dipende dalle istituzioni e dai soliti politici, in loro certo non vi è non vi sarà mai una catarsi.

PAGINA FB DI AUGUSTO DE LUCA


CASTING#5 TESTIMONIAL UOMINI E DONNE PER AZIENDA GIOCATTOLI

Casting a Milano per la selezione di n.4 Testimonial sia uomini che donne per sito web azienda di giocattoli. 
Compenso: € 2.000,00 diritti compresi
Azienda di Giocattoli: “#sbabam”
Periodo shooting: Novembre 2014
Numero testimonial: 4
Ruoli ricercati:
  • ragazzo: attori e non, età 20/30 anni, volti giovanili
  • uomo: attori e non, 30/45 anni, volti interessanti
  • ragazze: attrici e non, età 20/30 anni, volti giovani
  • donne: attrici e non, età 30 /45 anni, bei volti e interessanti

Il casting è previsto mercoledì 22 ottobre 2014, dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, presso Be management in Via della Moscova 16 a Milano.
Per partecipare al casting presentarsi con materiale fotografico e o video nella data e nel luogo indicati.
Sito ufficiale BE MANAGEMENT QUI

CASTING#4 ATTORE 18-30 ANNI PER VIDEOCLIP DESTINATO A SANREMO



Si cerca a Roma, un attore protagonista per videoclip, destinato a Sanremo, di un artista che ha partecipato, nell’ultimo anno, ad un talent televisivo.
Il lavoro è retribuito e il videoclip si girerà a Roma nel mese di Ottobre 2014
In particolare si cerca un attore uomo tra 18 e i 30 anni
Per partecipare al casting inviare la propria candidatura a:
Per informazioni: 06.83087991
Le selezioni si svolgeranno a Roma

Altre notizie casting qui e qui


giovedì 9 ottobre 2014

CASTING#3 ATTORE 20-40 ANNI PER COMPAGNIA INTERNAZIONALE RETRIBUITA MUTA IMAGO

Muta Imago cerca attore di sesso maschile (con età tra i 20 e i 40 anni) per la nuova produzione che debutterà a settembre 2015. Le prove saranno suddivise in quattro periodi di lavoro della durata indicativa di 15 giorni l'uno e inizieranno a febbraio 2015.


Per partecipare alla preselezione è necessario inviare entro il 22 ottobre 2014:


  • curriculum
  • due foto, una a primo piano e una a figura intera
  • un video in primo piano con la registrazione di un brano, letto o interpretato, della durata di circa 3 minuti. Il brano si trova sulla home page del sito http://www.mutaimago.com
  • un video con la registrazione di un'esplosione di gioia incontrollata che coinvolga tutto il corpo, anch'esso della durata di circa 3 minuti


N.B:
I video non devono avere necessariamente una qualità professionale e possono essere registrati in qualsiasi contesto e con qualsiasi supporto (smartphone, tablet, camera etc...). I materiali devono essere inviati esclusivamente tramite WeTransfer all'indirizzo mail:  info@mutaimago.com inserendo nome e cognome nel messaggio.





L' AUDIZIONE avverrà all'interno di uno dei seguenti periodi:

  • 27 ottobre - 2 novembre, Roma
  • 12 -16 novembre, Gent (Belgio)

Per informazioni: 
tel. +39 366 3195874
mail: info@mutaimago.com

Per maggiori info vai al sito mutaimago qui

BRANO: 
Barbari sin da antichi tempi, resi più barbari dallo zelo, dalla scienza e  persino dalla religione, profondamente incapaci di un qualsiasi sentimento  religioso, corrotti sino al midollo, offensivi per ogni anima delicata, sordi e  disarmonici come i cocci di un vaso buttato via. E’ una dura parola e tuttavia la pronuncio perché è la verità; non mi posso  immaginare un popolo più dilacerato dei tedeschi. Vedi operai, ma non  uomini, pensatori ma non uomini, sacerdoti ma non uomini, padroni e  servi, giovani e gente posata, ma non uomini... non è tutto ciò simile a un  campo di battaglia, dove giacciono, mescolate l’un l’altre, mani, braccia,  tutte le altre membra, mentre il sangue vitale versato si disperde nella sabbia? Ma tu, sacra natura, giudicherai! Perché se questi uomini fossero  soltanto modesti, e se almeno non si arrogassero di poter essere giudici  verso i migliori fra loro, se non imprecassero contro ciò che essi sono, e se non deridessero ciò che è divino! O, forse, non è divino ciò che voi deridete e dichiarate esser privo di  anima? L’aria che voi respirate non è migliore delle vostre chiacchiere? I  raggi del sole non sono più nobili dei vostri saggi? Le fonti della terra e la  rugiada del mattino danno refrigerio ai vostri boschi; lo potete anche voi?  Voi potete uccidere, ma non ridare la vita, se ancora non fa ciò l’amore che  non è vostro e che voi non avete inventato. Voi vi preoccupate di sfuggire al destino e pensate a come fare ciò, senza comprendere che a niente serve il  vostro puerile artificio. Intanto, lassù, l’astro rotea placidamente. Voi avvilite, voi straziate la natura paziente e che vi sopporta, ma essa continua a vivere nella sua giovinezza senza confini, voi non potete cacciare il suo autunno e la sua primavera, non potete corrompere la sua etra.

Pablo.

giovedì 2 ottobre 2014

CASTING#2 - DIVENTA IL VOLTO PROTAGONISTA DI FOCUS TV!

Esiste una grande iniziativa targata FOCUS in collaborazione con HANGAR per dare l’occasione a 4 ascoltatori del canale televisivo del gruppo Discovery Sky 418 e 56 dtt in chiaro di diventare protagonisti in TV attraverso una selezione tutta speciale con i CASTING LIVE e i CASTING ONLINE! PARTECIPA!
Ecco come:
1) CASTING ONLINE al sito ufficiale di FOCUS qui
- Scegli l’area tematica che più ti appassiona tra Storia, Ingegneria, Natura, Spazio & scienza.
- Gira un video in cui in un minuto racconti in modo divertente, intrigante e insolito un argomento che riguardi l’area tematica scelta
Hai tempo per partecipare al casting e caricare il tuo video entro il 19 ottobre 2014.


2) CASTING LIVE:
 ecco i prossimi appuntamenti da non perdere per la selezione:

  • CASTING A ROMA MAKER FAIRE venerdì 3 ottobre 2014, dalle ore 14:00 alle 19:00, Auditorium Parco della Musica, viale Pietro De Coubertin 30. ROMA 
  • CASTING AD ESA “Il mio Pianeta nello Spazio” sabato 4 ottobre 2014, dalle ore 11:00 alle 18:00, Palazzo delle Esposizioni, ingresso da Via Milano 13 ROMA
  •  CASTING A BERGAMO SCIENZA domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 10:00 alle 18:00, Sentierone, Città bassa, Bergamo.
In ognuna di queste occasioni la squadra di METTITI A FOCUS! sarà a disposizione con troupe e staff dedicato, per accogliere tutti quelli che vorranno mettersi in gioco e candidarsi come possibili “volti” del canale.
FOCUS sta infatti cercando 4 profili - uno per ciascuna area tematica del canale:STORIA, INGEGNERIA, NATURA, SPAZIO&SCIENZA - che possano spiegare argomenti scientifici in modo creativo, divertente e coinvolgente.
Le regole sono semplici: maggiorenni, svegli, dinamici e curiosi e con il dono della sintesi (un minuto a disposizione per il video-lancio), queste le caratteristiche tipo del profilo che FOCUS sta cercando.
Da questo prima scrematura verranno selezionati i 12 finalisti che entreranno in shortlist e a novembre sbarcheranno in tv su FOCUS per sfidarsi a colpi di esperimenti, quiz e prove scientifiche, per giocarsi il posto “da titolare” a dicembre 2014.


  • 12 finalisti selezionati dalla redazione verranno messi alla prova in TV e online a novembre 2014.




  •  4 considerati migliori dalla redazione a dicembre diventeranno i nuovi volti di Focus TV - canale 56.
Che aspetti? Clicca qui per tutte le info e In bocca a lupo!

Consiglio di Pablo: Siate freschi, vivaci, frizzanti e credete in voi stessi!

KATAKLISMA Teatro Danza Performing Arts - Intervista ad Elvira Frosini #TEATRO

Forza Francia Viva Italia
Elvira Frosini è perfomer, autrice e regista. Fondatrice di Kataklisma, che incentra il suo lavoro teatrale e performativo sul corpo, inteso come corpo politico, come prodotto di cultura e convenzioni. Ha preso parte a diversi lavori teatrali, tra i quali Reperto#01 (2006), Si l'ammore No (2009) Ciao Bella (2010) e DIGERSELTZ (2012),  e altri in ambito performativo come la performance urbana “Duets in square” (2006) e Istruzioni per la sopravvivenza (2007) o ancora SERIE B – un ciclo di performance intorno alla bandiera italiana (2012). Le sue creazioni sono state rappresentate in diversi teatri e festival in Italia e all'estero tra i quali il METU Contemporary Festival di Ankara (2001), o presso il Teatro Palladium di Roma per la Fondazione RomaEuropa (2010), e Place a l'Art Performance e La Nuit Blanche a Parigi (2012). Ultimamente ha preso parte ad un progetto molto interessante in collaborazione con Daniele Timpano , il Teatro dell'Orologio di Roma e la Fondazione RomaEuropa nel progetto “AldoMorto54”, finalista al premio Ubu 2012 come “migliore novità italiana e ricerca drammaturgica”. Lo spettacolo di e con Daniele Timpano prevede la reclusione per 54 giorni dal 16 marzo all'8 maggio (durata della prigionia di Aldo Moro), in una cella costruita all'interno di una delle sale del Teatro dell'Orologio di Roma dalla quale ogni sera uscirà per la messa in scena. Cinquantaquattro giorni di repliche e di reclusione trasmessa online in streaming sul sito appositamente creato per il progetto che permetterà di seguire l'esperimento direttamente da casa. Ma entriamo nel vivo della performance con le risposte all'intervista di Elvira Frosini.

Che cos'è Kataklisma e di cosa ti occupi all'interno di essa?
«Kataklisma è un'associazione culturale che raccoglie il contributo di varie persone, io sono a capo delle cose che accadono, dei progetti. Kataklisma fa formazione, laboratori, workshop e realizza vari progetti come “il nuovo critico”, incontro tra la critica e il teatro, e poi fa spettacoli teatrali e performance. Quindi artisticamente ha un doppio binario. Uno è quello teatrale, ricerca, scrittura drammaturgica, e l'altro è quello performativo, quindi la performance, che include il lavoro sul corpo che è centrale nei miei spettacoli teatrali come in quelli di Kataklisma. La performance in tantissime declinazioni, nell'ultimo anno per esempio ho realizzato una serie performativa modulare, che si chiama SERIE B, e include come oggetto principale varie e brevi performances sulla bandiera italiana. La parte performativa nasce nel percorso di formazione e la intendo come capacità di pensiero autonomo, di creazione anche se si è diretti da qualcuno. Quindi dietro al mio concetto di “performance” c'è la messa in gioco del corpo per comunicare soltanto lì e in quel momento, quindi qualcosa di quasi irrepetibile, la performance sarà quasi sempre diversa proprio perchè è concepita spesso in uno spazio non convenzionale. Mettiamo il caso di una performance urbana, se tu spettatore passi e mi trovi, magari ti fermi, scegli quanto fermarti, hai delle immagini, delle suggestioni, dopo magari ci si ferma a parlare».

Elvira Frosini in Digerseltz

Quanto potere ha oggi la performance come forma di denuncia sociale e perchè si usa
proprio la performance?
«Ho la sensazione che sia un potere relativo, nel senso che ce lo potrebbe avere come no, e questo dipende molto dal contesto, cioè in quale contesto tu la attui, la performi, perchè mi sembra che ci sono dei contesti che se intorno a quello che tu costruisci in quel momento c'è tutto un apparato
Digerseltz - Elvira Frosini
che tu concepisci , anche facendosi aiutare da un esperto di marketing, di web, di social network....se riesci a divulgarla, forse, ha un potere interessante. Mi vengono in mente i Flash Mob e quanta gente smuovono e se gli stessi venissero fatti per problemi di denuncia che risultato avrebbero. Il valore aggiunto di un atto performativo è il fatto che io posso fare una manifestazione in piazza e affermo delle cose, però quelle sono “asserzioni”, la performance invece propone delle contraddizioni, perchè è un atto creativo, l'atto creativo ha in sé uno scarto che è quell' ”in più” che è l'espressione, che la rende poco afferrabile, poco pacifica e poco rassicurante. Quel tipo di contraddizione non la puoi attuare con una petizione, perchè poni la gente – per esempio raccogliendo firme – di fronte ad una scelta.Il corpo per me è un oggetto politico, il mio training comprende Tai Chi, Danza, formazione attoriale, quindi ha una direzione personale, non si rifà ad un metodo conosciuto. L'immagine che abbiamo del nostro corpo è una costruzione politica e la cosa più importante che può succedere è che uno spettatore ti dica “mi riguardava”, e mi è capitato, al di là che tu stia affrontando il problema dei carcerati, dei disabili, delle donne, etc.La Performance secondo me non da risposte ma suscita domande, ti mette nella condizione di scardinare le tue certezze, mettendoti in una posizione un po' scomoda e quindi fa emergere anche delle contraddizioni interne».

Quanto ti senti “Denuncia-ttrice”? Qui la spiegazione del termine
«In realtà non me la sono mai posta questa domanda perchè mi penso come una persona che lavora creativamente e credo che la risposta sia implicita dentro di me, perchè per me fare teatro, fare performance è già una denuncia, è già un atto politico, non riesco a disgiungerlo da ciò che faccio».